Componenti SMD o tradizionali?

A volte mi capita di raccontare ad amici radioamatori e non che vedono i miei prodotti come faccio a saldare tutti quei minuscoli componenti SMD. Ho fatto la scelta di passare a questa tecnologia oramai nel lontano 2004 e assolutamente non tornerei indietro. I motivi sono molteplici, due tra tutti sono le dimensioni e le prestazioni.

Un componente piccolo richiede poco spazio, e questo è vitale per poter mantenere contenute le dimensioni di PCB di circuiti complessi (200 componenti a salire). All’aumentare del numero di pezzi da saldare lo spazio diventa sempre più una risorsa scarsa, una risorsa da non trascurare perché i PCB costano e si pagano anche in base all’area.

Segue poi il problema delle prestazioni. Se si lavora a bassa frequenza, specie in ambito automazione industriale, le frequenze in gioco generalmente non sono elevatissime, i segnali di I/O non hanno durate del microsecondo o inferiore, anzi. Quindi un condensatore o un resistore si comporteranno sicuramente come tali. Ma se saliamo in frequenza allora avere una autorisonanza quanto più in alto possibile diventa vitale. Per esempio, se realizzate un regolatore switching per alimentare i vostri dispositivi, dimenticatevi dei condensatori elettrolitici coi reofori, non andranno assolutamente bene per filtrare le ondulazioni (ripple) sulla tensione di uscita perché queste saranno come minimo a 50 kHz. E a queste frequenze si devono usare condensatori SMD con basso ESR e alta frequenza di autorisonanza.

Quindi come si saldano? Con una mano ferma e un po’ di pratica, non è niente di difficile. La tecnica più o meno è sempre la stessa, è alla portata di tutti e l’ho voluta raccontare in un videocorso dove si vedono tanti package diversi prima, durante e dopo la saldatura.

Per poter saldare praticamente di tutto non è necessaria chissà quale attrezzatura. Alcuni si spaventano perché pensano che sia necessario un saldatore ad aria calda, altri perché è necessario usare delle paste saldanti particolari. Sì, ma anche no, fidatevi.

Ciò che realmente serve è:

  • un saldatore a stilo con punta da 0.5 mm (esempio)
  • del filo di stagno sottile con bassi residui, 0.5 mm va bene (esempio)
  • delle pinzette curve per poter manipolare i componenti, possibilmente non appuntite ma con la punta piatta e morbile (esempio)
  • un tappeto antistatico con braccialetto (esempio)
  • un aspiratore per i fumi di saldatura (esempio)
  • una lente di ingrandimento (esempio)
  • una lampada con lente e altri accessori (esempio)

In merito al saldatore, quello che trovate suggerito è un buon compromesso, ma non ciò che utilizzo io. Per il mio lavoro utilizzo strumenti di prima qualità e soprattutto i cui ricambi sono facilmente reperibili. Ovviamente questo ha un costo abbastanza più elevato, magari per un hobbista può non avere senso, ma non è detto. La marca preferita per la saldatura è Weller e questo è un esempio di stazione saldante.

Maggiori dettagli ovviamente li troverete nel corso di saldatura SMD.

Per ora è tutto, se avete domande scrivete.

Buon divertimento da IZ0ABD Francesco.

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